Pastiglie Leone: dal 1857 ricettazione 100% naturale

Mar 21, 2016 | scritto da:

Sono così belle e fotogeniche nelle loro inconfondibili confezioni con fregi ‘belle époque’ che fashionisti e instagramer le inseriscono appositamente come tocco speciale nelle loro foto da condividere sui social. Così celebri e amate da spingere l’azienda a crearne di nuove per soddisfare gusti ed esigenze di tutti, come le ultime nate: le Pastiglie Leone senza zucchero! Del resto, fin dal 1857, quando presero vita nella confetteria di Luigi Leone in quel di Alba, hanno avuto ammiratori illustri del calibro di Camillo Benso, conte di Cavour: le sue preferite erano quelle alla violetta e in suo onore vennero subito ribattezzate con il nome di senateurs (quando si dice ‘ringraziare la clientela’…).

Durante quegli anni che segnano la nascita e la formazione del Regno d’Italia, le Pastiglie Leone si identificarono con i principi cardine che le avrebbero contraddistinte per sempre, diventando al contempo un variopinto arcobaleno di sapori irresistibili e anche un modo di dire: ‘Marca Leone!’ inizia ad essere usato per indicare un oggetto fatto a regola d’arte, che possiede il valore dell’eccellenza e della qualità indiscutibile. Il tempo passa, l’Italia si trasforma sotto il segno degli avvenimenti raccontati dai libri di storia e le Pastiglie Leone affrontano le novità sotto la guida di Giselda Balla Monera, che nel frattempo aveva rilevato l’azienda nel 1934, tra antichi aromi e nuove idee fragranti, ma mantenendo costantemente viva la ricettazione 100% naturale come pilastro portante e quella qualità che le aveva rese celebri.

Qualità che rinasce ogni volta che si selezionano i migliori ingredienti nel rispetto dei ritmi artigianali, viaggiando tra le migliori materie prime: nel Piemonte per la nocciola e la menta piperita, nel Sud Italia per il sukaj, la liquirizia calabrese, per i mandarini, i limoni e le arance da cui vengono estratte le profumate essenze. Ma passione per la dolcezza autentica significa anche cercare sempre nuovi modi per esprimerla. Così è stato con la creazione delle nuove Pastiglie gommose Leonsnella, senza zucchero, che sposando l’antica tradizione confettiera ed erboristica, fanno felici coloro che non gradiscono né zuccheri né dolcificanti di sintesi.

 

 

Per realizzarle hanno viaggiato sino alla regione Kordofan del Sudan, per raccogliere le lacrime di resina somigliante all’ambra proveniente dell’acacia Senegal, celebre sin dall’antichità. La gomma arabica Kordofan è un addensante inodore e insapore con il vantaggio di avere un alto contenuto di fibre e un apporto calorico molto basso. Grazie a essa, le pastiglie gommose Leone diventano un prodotto vegetariano disponibili in sei gusti (cannella, propoli, balsamiche, limone, mirtillo e liquirizia) e senza glutine, come la maggior parte dei prodotti Leone, inseriti nel Prontuario dell’Associazione Italiana Celiachia (AIC). Fanno felici anche i diabetici perché essendo senza aspartame e senza altri edulcoranti di sintesi, ma solo con dolcificanti di origine naturale, quali maltitolo e xilitolo, possono essere tollerate facilmente. Quella storia di dolcezza ed eccellenza iniziata centocinquant’anni fa, prosegue così fino ai giorni nostri trovando un nuovo modo per esprimere se stessa e incantando ancora una volta i golosi di tutte le età. Anzi, specialmente gli inguaribili golosoni dato che non dovranno temere le carie: le Pastiglie gommose Leonsnella hanno superato tutti i testi telemetrici con successo!

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