Perchè l'ortica pizzica, da prurito?

Oct 28, 2014 | scritto da:

RE ALBOINO: «Quale è quell’erba che perfino i ciechi conoscono?».

BERTOLDO: «L’ortica».

Così risponde l’astuto villano Bertoldo al Re dei Longobardi Alboino in Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno, tre famosissimi racconti popolari del 1600. L’ortica (Urtica dioica), infatti, è nota per essere una pianta molto irritante e da sempre si divide tra l’amore e l’odio della gente: tutti sperano di non incontrarla mai durante le proprie passeggiate campagnole e tutti, però, ne conoscono le proprietà curative e benefiche. L’ortica infatti è una vera e propria regina dell’erboristeria perché si conferma un toccasana sotto molti aspetti: ricca di potassio, ferro, fosforo, vitamina A e vitamina C è utile per tutti coloro che soffrono di anemia, di artrite e di malattie reumatiche; ma non è finita qui perché all’ortica sono anche attribuite proprietà emostatiche e antidiabetiche, nonché la capacità di favorire la regolarità intestinale e la produzione di calcio nelle ossa. L’ortica è molto più che un’erbaccia perché è utile anche contro la ritenzione idrica e contro la perdita dei capelli, senza contare l’uso che se ne può fare in cucina (il risotto all’ortica è una vera delizia!). Insomma questa pianta, dietro alla sua azione urticante, nasconde una discreta potenza dei suoi principi attivi e una vasta gamma di effetti benefici indiscutibili. Ma veniamo al punto: perché l’ortica, così benefica e utile, pizzica terribilmente la pelle quando vi entra in contatto

Le parti epigee dell’ortica (foglie e fusto, più in generale le parti aeree della pianta che si trovano fuori dal terreno) sono caratterizzate dalla presenza di peli urticanti, cioè quei peli forniti di un piccolo bottone apicale che si rompe al minimo urto e che contiene del liquido irritante (acido formico). È questo liquido invisibile a produrre la sensazione di bruciore che tanto odiamo, solo che nei nostri territori l’irritazione ed il prurito rimangono tutto sommato di breve durata, ma in altre zone del pianeta, dove crescono specie differenti, il contatto con l’ortica può provocare reazioni molto più gravi compresa la morte. L’ortica, avendo questa peculiarità, risulta l’antiparassitario naturale per antonomasia; proprio per questo, da quando in agricoltura biologica si è diffusa l’abitudine di usare preparati vegetali per la difesa delle piante, l’ortica risulta una delle erbe maggiormente usate. L’elevato contenuto di acido salicilico e di acido formico fa dei preparati a base di ortica un efficace mezzo per contrastare la diffusione di numerosi parassiti animali e vegetali.

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