Petrolio, danni ambientali ed energie rinnovabili

Jan 07, 2015 | scritto da:

Il prezzo del petrolio è sceso sotto i 50 dollari al barile, un crollo dopo cinque anni di stabilità dei prezzi dell’oro nero.

Poniamoci alcune domande.

A cosa è dovuto il calo dei prezzi? Il prezzo dell’oro nero è determinato dalla domanda dei Paesi consumatori, dall’offerta dei produttori di petrolio e dalle aspettative che questi ultimi hanno per il mercato futuro.

Quali sono nello specifico i fattori del calo dei prezzi?

Sono quattro: crisi economica significa calo della domanda di petrolio; i disordini in Medio Oriente; le decisioni unilaterali dei paesi del Golfo, in primis l’Arabia Saudita. Quarto, e per gli ambientalisti il più importante dei fattori, gli Stati Uniti sono diventati i maggiori produttori di petrolio al mondo. Ma non lo esportano, lo tengono per sè.

E qui arriviamo al punto cruciale: Quali sono gli effetti?

Le conseguenze del calo ricadono sulle attività più rischiose, come il fracking a cui ricorrono i produttori americani ma anche quelli italiani. Il fracking, o tecnica della fratturazione idrica, consiste nel perforare il terreno fino a raggiungere le rocce che contengono i giacimenti di gas naturale, a questo punto viene iniettato un getto ad alta pressione di acqua mista a sabbia e prodotti chimici così da provocare la fuoriuscita di gas in superficie. Gli impatti sull’ambiente sono disastrosi e li enumeriamo: 1) Il consumo di enormi quantità di acqua, tra i 9mila e i 29 mila metri cubi ogni anno per ogni singolo pozzo. 2) I rischi ambientali associati all’uso di sostanze chimiche, i circa 197 prodotti chimici utilizzati per ilfracking sono noti per essere tossici, cancerogeni e mutageni. 3) Le sostanze usate contaminano le falde acquifere sotterranee e il sottosuolo. 4) La fratturazione delle rocce comporta una fuoriuscita di metalli pesanti, idrocarburi ed elementi radioattivi naturali. 5) La liberazione di gas metano durante la fase di estrazione, metano che si disperde nell’atmosfera. 6) Ultimo ma non per importanza, ormai in molti parlano della correlazione tra questa tecnica e il verificarsi di scosse telluriche, ricordate l’Emilia-Romagna?

E ora possiamo tirare le fila.

Il prezzo dell’oro nero cala, il prezzo simbolico dell’oro blu, l’acqua, aumenterà sempre più, le falde sono inquinate e questo ricade soprattutto sull’agricoltura. Le compagnie petrolifere trovano sempre nuovi modi, tra cui il fracking, per costringere i governi a ritardare l’adozione di politiche energetiche basate sulle rinnovabili, le uniche sicure, pulite e inesauribili.  E io mi chiedo e vi chiedo, ma cosa stiamo aspettando?!

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