Piantare alberi è davvero la soluzione?

Oct 21, 2020 | scritto da:

Piantare alberi è diventato di gran moda. Tutti lo vogliono fare, molti lo fanno con gran pubblicità. Etiopia e Pakistan lottano per dichiarare il record mondiale di alberi piantati. 62 paesi partecipano alla sfida globale di Bonn. Elon Musk lo ha fatto, così come Timberland, RWE o il team dell'iniziativa degli Youtuber sotto l’hashtag #teamtrees. Naturalmente ci sono anche scandali, come quello che ha coinvolto gli YouTubers tedeschi Youtubers. La grande domanda rimane: qual è il punto cruciale della questione? E tutto questo ha davvero un effetto duraturo sul nostro clima?

Naturalmente, le critiche alla piantumazione di alberi contro il cambiamento climatico sono inevitabili. Secondo alcuni piantare alberi sarebbe un gioco a somma zero, perché se fossero abbattuti rilascerebbero di nuovo gas serra. Affinché gli alberi abbiano un effetto reale, devono avere un ciclo di vita lungo. Secondo alcuni, poi, non ci sarebbe nemmeno terra a sufficienza. C’è poi chi sostiene che anche progetti di riforestazione ben intenzionati, potrebbero causare emissioni di CO2 altrove e non fare altro che rimandare o addirittura aggravare il problema. E questi sono solo alcuni dei punti che i critici stanno sollevando.

Ma ora che si fa? Piantare alberi è un bene per il nostro pianeta o no? Come tante cose nel nostro mondo, non c'è bianco e nero, non c'è giusto e sbagliato. Perché non tutti gli alberi sono uguali. Ed i progetti di riforestazione possono essere molto diversi fra loro.

Molte organizzazioni e studi internazionali considerano la piantumazione di alberi il più economico, ecologico ed efficace mezzo per abbattere la CO2 e quindi uno degli strumenti più importanti nella lotta contro il cambiamento climatico. I ricercatori del Politecnico di Zurigo ritengono che ci sarebbe spazio sufficiente per assorbire grandi quantità di CO2 con nuove piantagioni di alberi, per scongiurare l’innalzamento medio delle temperature globali di 1,5°. Ma gli alberi o le foreste possono essere molto di più di semplici depositi di CO2. Nel suo rapporto sullo stato delle foreste globali, la FAO scrive che esse forniscono acqua, assicurano il sostentamento, mitigano il cambiamento climatico e sono essenziali per una produzione alimentare sostenibile.

Solo recentemente, la società di consulenza di fama internazionale Boston Consulting Group ha pubblicato uno studio che stima il valore delle foreste globali a 150 trilioni di dollari e mette in guardia contro una loro perdita. Lo studio individua sei misure critiche per i governi, le ONG, il settore privato e i consumatori per limitare la perdita di questo immenso patrimonio. Queste includono la piantumazione di alberi, il rimboschimento delle aree disboscate e la gestione sostenibile delle foreste, ma anche una promozione molto più forte dell'agricoltura sostenibile e produttiva.

Ed è proprio questo il punto. Gli alberi possono essere molto di più. Ecco perché Treedom, da oltre dieci anni, promuove la piantumaziomne di alberi all’interno di sistemi agroforestali. Così piantati, gli alberi danno molti altri contributi altrettanto importanti al nostro clima e al nostro pianeta, oltre allo stoccaggio di CO2. Tra questi, ad esempio, il rafforzamento della biodiversità locale, la lotta alla desertificazione, la prevenzione dell'erosione del suolo, la messa in sicurezza dei pendii o il miglioramento della qualità del suolo e dell'acqua. Coinvolgendo i piccoli agricoltori e le comunità locali del Sud del mondo, si promuove un'agricoltura sostenibile e si moltiplicano gli effetti positivi degli alberi. Oltre agli effetti ecologici dell'albero, si può ottenere anche un grande impatto sociale ed economico per i piccoli agricoltori e le loro comunità. Ma cosa sono i sistemi agroforestali? Un sistema agroforestale combina varie specie arboree e vegetali (arbusti, alberi, ecc.) e in alcuni casi anche l'allevamento del bestiame per creare un ecosistema intatto e autosufficiente. Quando si piantano monocolture, l'attenzione si concentra di solito sul profitto a breve termine. In molti casi generando un impoverimento nel lungo periodo. I sistemi agroforestali, invece, danno un contributo duraturo - a livello locale e globale. Ecco perché Treedom sceglie proprio questo approccio.

L’agricoltura è una delle più importanti fonti di risorse alimentari e reddito, soprattutto nel Sud del mondo, ma molti paesi soffrono oggi per gli effetti dei cambiamenti climatici e lunghi periodi di pessime gestioni delle proprie risorse. Tra questi vi sono paesi come il Ghana, il Camerun e il Senegal, oggi interessati da grandi progetti come il Great Green Waal per contrastare la desertificazione. Tuttavia, per implementare i benefici dei sistemi agroforestali in questi Paesi, è necessario prima di tutto capire come essi influenzeranno l'agricoltura nel breve e medio termine. E soprattutto, quali vantaggi offrono rispetto all'agricoltura convenzionale.

L'approccio Treedom

Noi di Treedom abbiamo fatto di questo la nostra missione: affrontare le sfide ecologiche a partire dalle loro radici. Da più di 10 anni affrontiamo questa sfida. L'idea è quella di creare un ponte digitale, dove la comprensione di questo problema si crea prima di tutto online. Questo permetterà la cooperazione a livello internazionale. Il principio è quello di creare un collegamento emotivo tra i piccoli agricoltori, gli alberi e gli utenti e quindi di contrastare le sfide ambientali globali. Piantare alberi nel 21° secolo. Questo approccio "edutainment" non solo garantisce una maggiore comprensione delle sfide climatiche globali, ma lavora anche per portare un cambiamento sostenibile a lungo termine su diversi livelli.

In questo contesto, i piccoli agricoltori e le loro famiglie sono coinvolti nella selezione delle specie arboree che piantiamo nei nostri progetti; imparano a conoscere il vivaio per l'allevamento delle piantine e vengono anche istruiti sulla corretta cura delle varie specie arboree. Questo sistema di sostegno produce e risultati a lungo termine. Treedom ha piantato 1 milione e 300mila alberi in 17 paesi fino ad oggi, cambiando la vita di oltre 82.000 piccoli agricoltori e delle loro famiglie. La cooperazione è un successo anche a livello ecologico: gli alberi piantati hanno immagazzinato un totale di oltre 400 milioni di kg di CO2.

In definitiva, bisogna capire che piantare alberi contribuisce in modo importante alla lotta contro il cambiamento climatico, ma non solo immagazzinando CO2. L'impatto circolare che la creazione sistematica di sistemi agroforestali ha creato e crea benefici economici, ambientali e sociali. È il modo migliore per aiutare le persone e la natura a lungo termine. La piantumazione di alberi fa la differenza! Ha il potere di portare un cambiamento sociale nelle regioni svantaggiate ed è un grande passo verso la salvaguardia del clima.

Con Treedom si può piantare facilmente il proprio albero all’interno di un sistema agroforestale, grazie al quale un piccolo agricoltore e il nostro ambiente possono ricevere grandi benefici: www.treedom.net/it/plant-a-tree.

Questo articolo è apparso per la prima volta in tedesco, su Enorm.

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