Picher, la città più tossica degli USA

Mar 11, 2016 | scritto da:

Con città fantasma si definisce una città abbandonata. Abbandonata per cause sociali come il fallimento dell’economia locale generante l’esodo della popolazione verso zone economiche più favorevoli. Abbandonata a causa di una guerra, di una calamità naturale o per un disastro ambientale per mano dell’uomo. Non sono solo scenari di film di fantascienza, ma esistono davvero. Tutti i continenti ne hanno qualcuna, ce n’è una anche Cipro e molte in Italia. Alcune col tempo sono diventate attrazioni turistiche, altre solo una macchia nera nella storia umana, simbolo di disastri che si preferisce cancellare dalla memoria piuttosto che ricordare.

Una di queste è Picher, in Oklahoma, evacuata definitivamente nel 2006 con un’ordinanza dell’EPA (Environmental Protection Agency) per via dell’elevato pericolo di avvelenamento da piombo e conosciuta come la città più tossica d’America. Fin dagli inizi del 1900 era dedita all’estrazione mineraria, dedizione che è stata però anche la sua rovina. Piombo e zinco erano i principali elementi estratti per rifornire le fabbriche di armamenti degli Stati Uniti; il 50% del piombo e dello zinco utilizzato durante la prima Guerra Mondiale veniva proprio da Picher. Per garantire cifre simili, l’estrazione veniva effettuata senza controllo e in maniera eccessiva. I minatori di Picher ricordano ancora nei loro racconti di come le gallerie venissero scavate fino alle radici degli alberi. Inoltre, per raggiungere i giacimenti, si scavava all’interno delle falde acquifere, tanto che spesso le gallerie venivano inondate, contaminando l’acqua.

Le 14.000 miniere e l’inquinamento da esse generato portarono numerosi problemi di salute nella popolazione, tanto che nel 1996 il 34% dei bambini della città risultava essere avvelenato dal piombo. Il fotografo americano Seph Lawless, specializzato in lavori rappresentati contesti urbani abbandonati e declini industriali, è riuscito a fotografare alcune delle aree meno a rischio di Picher grazie a un permesso speciale, mostrandone gli scenari da visioni post apocalittiche. La strada principale è deserta da oltre trent’anni; inizialmente venne chiusa per l’apertura di una voragine a causa dell’estrazione incontrollata in atto e al sistema di escavazione utilizzato, ma quando la popolazione si ridusse drasticamente e molte altre voragini si aprirono nelle strade cittadine, non venne più resa percorribile.

La città fantasma è completamente abbandonata: il territorio non consente di abitarvi sia a causa dell’assenza di acqua potabile, sia per la condizione del sottosuolo, devastato dall’opera di estrazione attuata. Le foto di Picher scattate da Seph sono disponibili sul suo profilo Instagram e fanno parte del libro inchiesta “The Prelude: The Deadliest City in America”.

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