Piñatex, la pelle ecologica che si ricava dalle foglie dell’ananas

Oct 16, 2015 | scritto da:

Una designer spagnola, Carmen Hijosa, ha scoperto che dalle foglie di ananas è possibile creare un tessuto 100% naturale in grado di sostituire la pelle che, per questioni sia etiche, sia ambientali, sta per essere via via abbandonata anche dalle case di moda più note. Così la ricerca di materiali alternativi a quelli di origine animale e la cui produzione non implichi l’utilizzo di sostanze tossiche per l’ambiente, ha portato questa imprenditrice a brevettare un nuovo tessuto che si prestasse, esattamente come la pelle, alla produzione di borse, scarpe e altri prodotti tessili.

L’idea è nata durante una visita ad alcune concerie nelle Filippine, un viaggio di lavoro che le ha fatto maturare l’intenzione di sviluppare un materiale etico e sostenibile, molto simile a quello utilizzato per il barong talong, una tradizionale camicia filippina intessuta con fibre di foglie d’ananas. Così, dopo 5 anni di ricerca, è nato Piñatex, un materiale ricavato dalle foglie d’ananas e lavorato senza tessitura. Per ottenere un metro quadro di tessuto servono all’incirca 480 foglie. Si tratta di una fibra totalmente ecologica e biodegradabile, in quanto deriva da elementi di scarto del frutto che non richiedono aggiunta d’acqua o fertilizzanti e, inoltre, al momento del suo smaltimento, funge da concime.

 

 

Grazie al suo basso costo, che si aggira intorno ai 23 euro al metro quadro, (contro i 25-38 euro del pellame), questo materiale innovativo ha già trovato spazio all’interno di alcune note aziende, tra cui Puma e Camper, che hanno realizzato alcuni prototipi quali scarpe, borse, cappelli, accessori per smartphone, sedili per auto ed elementi d’arredo, tutti ecologici e sostenibili.

 

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