Produrre ‘zero’ rifiuti non è utopia: in USA nasce Zero Waste Movement

Sep 15, 2015 | scritto da:

Ti sei mai chiesto che fine fanno tutti gli avanzi di cibo che ogni giorno finiscono nell'immondizia? Gettare cibo che potenzialmente potrebbe essere utilizzato è purtroppo una pratica molto comune, soprattutto negli Stati Uniti da dove arriva notizia del movimento Zero Waste nato con l'obiettivo di dare ai rifiuti organici una seconda vita.

Prima di presentarti questo progetto ecco alcuni dati da non sottovalutare:

  • circa il 40% del nostro approvvigionamento alimentare è sprecato: in USA lo calcolano come l'equivalente di 115 miliardi di dollari l'anno;
  • i rifiuti organici rappresentano la seconda componente più alta nelle discariche e la più grande fonte di emissioni di metano;
  • nel 2010, negli USA sono state sprecate quasi 33,8 milioni di tonnellate di cibo;

Il programma Zero Waste non soltanto si propone di ridurre gli scarti alimentari, ma anche di limitare l'inquinamento, eliminando o riducendo la plastica dai materiali di confezionamento e creando un imballaggio per alimenti più sostenibile.

Oggi sono sempre di più le industrie che si stanno impegnando in questo progetto nonostante gli ostacoli a livello economico e organizzativo. Un esempio è la Sierra Nevada Brewery Company, in California, che per gestire in modo responsabile i suoi rifiuti alimentari ha acquistato la macchina di compostaggio ‘Hot Rot Machine’. Grazie a questo strumento il 100% dei rifiuti alimentari prodotti dalla società diventa utile fertilizzante per i campi. I progressi continuano e l'industria CalRecycle ha recentemente annunciato di avere finanziamenti da destinare alle aziende per l'installazione di nuove macchine di compostaggio.

 

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