Prove di convivenza tra fotovoltaico e agricoltura

Oct 27, 2016 | scritto da:

E se fosse possibile far convivere con successo pannelli fotovoltaici e agricoltura? In Germania, ad Heggelbach, vicino al lago di Costanza, è stato da poco inaugurato il primo impianto sperimentale di agrofotovoltaico. Consiste in una serie di pannelli solari posti su piloni ad alcuni metri d’altezza che fanno da tettoia ad un terzo di ettaro di terreno coltivato

Ad occuparsi della costruzione dell’impianto è stato un centro di ricerca  specializzato, l'Istituto Fraunhofer per i sistemi a energia solare (Ise). Proprio al suo fondatore, Adolf Goetzberger, appartiene l’intuizione originale sulla coesistenza di agricoltura e fotovoltaico. 

Risalente al 1981, ma finora mai testata, l’idea di Goetzberger è oggi implementata con pannelli bifacciali di SolarWorld, in grado di raccogliere la radiazione solare da entrambe le facce: così si sfrutta sia la luce diretta del sole, sia quella riflessa dal terreno. L’impianto, con una potenza di 194 kilowatt, potrà soddisfare i fabbisogni di 62 famiglie.

Quella di Heggelbach è un’opera collettiva: sono stati necessari il finanziamento del Ministero tedesco della Ricerca, il patrocinio del Ministero federale tedesco dell’istruzione e della ricerca (BMBF) e il supporto della Facoltà di Scienze Agrarie dell’Università di Hohenheim e del Centro per la valutazione tecnica per la Tecnologia di Karlsruhe (KIT).

Quattro specie vegetali sono protagoniste del test: frumento, trifoglio, patate e sedano rapa. Queste verranno coltivate sia sotto i pannelli, sia sul terreno immediatamente adiacente senza nulla sopra. I raccolti nel 2017 e nel 2018 verranno confrontati per valutare le differenze nella crescita: l’Istituto dichiarerà il test superato se la resa del lato pannelli sarà almeno pari all’80% di quella del lato libero.

“Considerando l’aumento degli impianti fotovoltaici installati negli ultimi dieci anni e il corrispondente utilizzo del territorio, queste soluzioni innovative, come l’agrofotovoltaico che facilita il duplice utilizzo dei terreni agricoli, contribuiscono a promuovere e accelerare la trasformazione del sistema energetico globale”. Questo afferma Eicke Weber, Direttore dell’Istituto Fraunhofer ISE.

Lo scopo non è solo verificare che la commistione energia-agricoltura sia profittevole, ma anche individuare i vegetali che si adattano di più alle nuove condizioni di esposizione al sole. 

Una prospettiva ancora da verificare, ma incoraggiante: un uso più razionale del suolo per il sistema energetico del futuro?


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