Qualità dell'aria e deforestazione: ecco le mappe interattive

Dec 20, 2016 | scritto da:

Ti piacerebbe sapere in tempo reale se l’aria che respiri è sicura? O qual è lo stato delle foreste del mondo? Comprendere l’effettiva portata delle conseguenze di inquinamento atmosferico e consumo di suolo è necessario per prendere coscienza dello stato di salute del nostro Pianeta. Osservare con i propri occhi, anche se solo virtualmente, le dinamiche ambientali in atto rischia di generare preoccupazione. Per fortuna.  

Non ci sorprendono più le allarmanti notizie sulla qualità dell’aria del nostro Pianeta. È dello scorso settembre uno studio, del quale abbiamo parlato anche qui, pubblicato in materia dall’OMS. Riportava che il 92% della popolazione mondiale vive in aree in cui i limiti di presenza di polveri sottili, cioè 10 microgrammi a metro cubo, non sono rispettati. L’inquinamento atmosferico rende l’aria non salubre e mette a rischio la vita degli individui causando malattie non trasmissibili, ma croniche.

Gli strumenti per aumentare la consapevolezza ci sono, anche se forse ancora poco conosciuti. Da poco è nata AirVisual, una mappa interattiva che permette di monitorare in tempo reale la qualità dell’aria e la circolazione delle polveri sottili in ogni parte del mondo. I dati arrivano da satelliti e da 8.000 centrali di monitoraggio a terra e sono elaborati da un team internazionale di ricercatori coordinato da Yann Bocquillod, Direttore Generale di Ixi Groupe.   

I meccanismi che influenzano i livelli di polveri sottili in atmosfera sono complessi e non dipendono esclusivamente dalle attività antropiche, ma anche da come queste interagiscono con fenomeni naturali come pioggia e vento. “Rendersi conto di quanto è inquinata l’aria stando in casa non è facile e per questo abbiamo cercato un modo di facile comprensione”, spiega Boquillod, “Vedere la rappresentazione in 3D dello smog presente sulla Terra è quasi scioccante, il nostro Pianeta sta veramente soffrendo per colpa dell’inquinamento che noi stessi abbiamo prodotto”.

Preservare il patrimonio vegetale esistente diventa in questo scenario una priorità assoluta. Per monitorare lo status quo e le evoluzioni in tempo reale dei polmoni verdi del mondo si può ricorrere CollectEarth. Questo tool, nato da una partnership tra Google e FAO e lanciato alla COP22 di Marrakech, consente all’utente di consultare e visualizzare, in tempi brevi, immagini satellitari e dati che avrebbero richiesto giorni per essere scaricati e poi analizzati. 


Le mappe interattive, che siano per il monitoraggio della qualità dell’aria o delle pratiche dannose di deforestazione del pianeta, potranno rappresentare un deciso passo avanti verso l’acquisizione di consapevolezza degli uomini. Per vivere meglio - o forse, ad esser più catastrofisti, per sopravvivere come specie - dobbiamo tutelare il pianeta che abitiamo: poche scuse, gli strumenti per farlo aumentano.


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