Quando la CO2 diventa bicarbonato di sodio

Mar 09, 2017 | scritto da:

Quella che arriva dall’India è una notizia paragonabile a un fulmine a ciel sereno. Decisamente inaspettata e alquanto strabiliante, ma che, per fortuna, non ha nessuna ripercussione negativa. Anzi, il contrario. A circa 14 ore di volo da noi è stato di recente annunciato un nuovo metodo che permetterà di catturare più di 66.000 tonnellate di CO2 trasformandola  successivamente in un elemento molto utile: il bicarbonato di sodio, perfetto per le pulizie delle superfici di casa se unito all’aceto, ma anche per realizzare pratici scrub fai-da-te e impiegato spesso da chi soffre di problemi di acidità di stomaco e gastrite. 

La notizia arriva dalla centrale di Tuticorin, nel porto di Thoothukudi nella baia del Bengala, India del sud, dove la londinese CCSL (Carbon Clean Solutions Limited) ha sviluppato un metodo di cattura del carbonio consentendone il riutilizzo – in modo particolare dalla Tuticorin Alkali Chemicals & Fertilizers – per trasformarlo in bicarbonato. In realtà, la cattura della CO2 non è una novità: già in passato era stata intrappolata pensando di eliminarla dall’atmosfera sufficientemente inquinata, ma non si erano trovati nuovi utilizzi e conversioni valide e l’unica soluzione era stata di ‘seppellirla’ in profondità nel terreno, sistema efficace ma per nulla economico. 

Con il nuovo metodo – sebbene sempre soggetto a migliorie e modifiche – la cattura viene semplificata: un solvente, ancora più potente della comune ammina, brevettato dalla CCSL, intrappola la CO2 rendendola inerte, le molecole catturate vengono mescolate con sale grosso e ammoniaca ed ecco, il bicarbonato è pronto! Dubbi e perplessità? Al momento la Carbon Clean non ne vede anche perché la nuova metodologia porta guadagni e permette alla centrale di funzionare in autonomia senza la necessità di ulteriori finanziamenti. 

Un’attività che può solo incoraggiare altre aziende a trovare nuove e promettenti soluzioni green per migliorare l’ambiente. Tra l’altro è proprio una recente dichiarazione rilasciata durante un’intervista alla BBC Radio 4 dall’amministratore delegato Ramachandran Gopalan a lasciar pensare alle tante possibilità inesplorate che vi sono all’orizzonte. Ramachandran ha genuinamente ammesso che quando pensava a un metodo per catturare la CO2 della sua centrale per poi riutilizzarla, non stava affatto pensando a una soluzione meno inquinante e meno nociva per il Pianeta: era solo questione di business. Di certo la sincerità di tale dichiarazione fa sorridere, ma lascia anche un’importante domanda alla quale dare una risposta: quanti vantaggi potremmo trarre dagli investimenti nel sostenibile e quanto ancora possiamo fare? Noi la risposta pensiamo di averla e tu?


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