Repubblica Dominicana e Indonesia unite da un futuro geotermico

Mar 28, 2017 | scritto da:

A dividerle c’è un oceano (quello Pacifico) più qualche isola e una striscia di terra, sempre se si sceglie di andare in senso antiorario, altrimenti il percorso si allunga, dovendo attraversare tre continenti. Eppure, la distanza – non solo in termini di chilometri – tra Repubblica Dominicana e Indonesia non ha impedito ai due Paesi di condividere e comprendere che il loro futuro è tutto nella geotermia

Generata per mezzo di fonti geologiche di calore, sfruttando quindi la temperatura naturale della Terra, la geotermia è ormai considerata una forma di energia alternativa alla quale rivolgersi con grande attenzione. E sebbene a oggi costituisca meno dell’1% della produzione mondiale, il potenziale che si cela negli strati più profondi del nostro Pianeta sfiora numeri altissimi. 

L’Indonesia in materia è esperta, soprattutto è consapevole dell’opportunità di crescita che rappresenta per se stessa e per tutte le economie energivore e in via di sviluppo. Attualmente il Paese utilizza solo il 5% del proprio potenziale geotermico, ma punta a diventare il maggior produttore al mondo, per riuscire a offrire a quel 12% della popolazione (circa 30 milioni di individui) che non ha accesso stabile all’elettricità – in particolar modo nella parte più ad est del vasto arcipelago – un futuro migliore e rinnovabile. L’odierna carenza energetica ne impedisce la crescita e limita le opportunità della popolazione. 

La pacca sulla spalla e l’incoraggiamento finale è arrivato recentemente dalla Banca Mondiale con un’estensione della garanzia di 55,25 milioni di dollari per supportare il Paese nello sviluppo del Geothermal Energy Upstream Development Project che sarà utilizzato principalmente per la costruzione di infrastrutture finalizzate alla riduzione delle emissioni climalteranti e nella realizzazione delle perforazioni del suolo.  Costo totale: circa 98 milioni di dollari. Soldi ben investiti che porteranno l’Indonesia a una capacità produttiva di 7,2GW entro il 2025, trasformandosi nel maggior produttore mondiale di energia elettrica da geotermia.

Stesso percorso intrapreso dall’altra parte dell’oceano dalla Repubblica Dominicana che, tramite le parole del Primo Ministro Roosevelt Skerrit, ha annunciato un investimento governativo di 16,7 milioni di dollari per lo sviluppo del settore geotermico, stimolando così nuovi investimenti nel Paese. Solo lo scorso dicembre, il Ministro per l’Energia, Ian Douglas, aveva comunicato la creazione della Dominica Geothermal Company e la collaborazione con partner di Nuova Zelanda, Regno Unito, Emirati Arabi Uniti e della Banca Mondiale al fine di completare la fase progettuale e avviare la costruzione della prima centrale geotermoelettrica. Il cammino verso un uso massiccio di questa fonte rinnovabile sembra ormai essere intrapreso. 


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