Resurrection Plants

Dec 14, 2015 | scritto da:

La resurrezione non è per tutti. Al momento solo uno ce l’ha fatta e resta il più famoso, ma forse non sai che al mondo esistono più di 130 specie di piante che muoiono e risorgono costantemente.

Si chiamano resurrection plants e possiedono la formidabile capacità di adattarsi alla siccità, facendo sì che i loro tessuti si secchino fino quasi a sembrare morti e solo quando l’umidità del terreno e dell’aria torna a salire, anche dopo molto tempo da quando si è appassita, questa pianta è in grado di reidratarsi e recuperare perfettamente le proprie capacità fotosintetiche e di crescita. Al momento sono le protagoniste di un interessante studio portato avanti da Jill Farrant, professoressa di biologia molecolare e cellulare a Città del Capo in Sud Africa, che ritiene siano la speranza contro i cambiamenti climatici che decimano le colture, rendendo i campi un tempo fertili solo aridi e polverosi.

La ricerca prevede che i geni delle piante resurrezione siano inseriti in colture alimentari di base così da consentir loro di rispondere allo stesso modo alla siccità. Attualmente Jill sta lavorando con un’erba nativa dell’Etiopia chiamata teff, dalla quale si produce il grano per farina, polenta e altri cibi tradizionali. In caso di successo, la ricerca permetterebbe agli agricoltori delle regioni colpite da siccità di mantenere i loro mezzi di sussistenza e di protezione contro le carestie. Ma sarà anche necessario stabile con certezza che le modifiche apportate continuino a garantire tutta la sicurezza negli alimenti e render chiaro che, sebbene sia una possibile soluzione ai cambiamenti climatici in atto, non bisogna smettere di cercare di rallentare il riscaldamento globale in atto.

Piccolo appunto: quando ero più giovincella ne avevo una, era la famosissima rosa di Gerico, ed è un vero spettacolo anche da tenere in casa: decora l’ambiente e potete ammirare il miracolo della resurrezione tutte le volte che volete.

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