Sainsbury's refrigera i suoi supermercati con lo zucchero per ridurre il consumo energetico

Mar 14, 2015 | scritto da:

La grande catena di supermercati del Regno Unito Sainsbury's punta a cogliere due piccioni con una fava, a ridurre il consumo energetico e a prevenire il riscaldamento globale. Come? Con lo zucchero. Precisamente, Sainsbury's in uno dei suoi negozi sta sperimentando un refrigerante naturale, chiamato eCO2, ricavato dagli scarti della barbabietola da zucchero per alimentare i propri frigoriferi e congelatori. Infatti, i gas refrigeranti comunemente usati nei supermercati, CFC, HCFC e HFC, contribuiscono ad aumentare l’effetto serra. Ed è per questo che l’Unione Europea vuole ridurre le emissioni di gas fluorurati ad effetto serra (come l’HFC) di due terzi entro il 2030 e vietare l’utilizzo del gas refrigerante R404A a partire dal 2020.

Purtroppo, queste nuove necessarie normative comunitarie sugli idrofluorocarburi non saranno sufficienti a garantire la sostenibilità dei nuovi refrigeranti, i quali, vengono comunque prodotti da combustibili fossili e “recuperati da processi industriali tutt’altro che sostenibili”, dichiara Rob Parker, produttore di refrigeranti del Regno Unito che ha creato il refrigerante a basso impatto ambientale eCO2. Infatti, quest’ultimo, è ricavato dall’etanolo di scarto che deriva dalla lavorazione della barbabietola da zucchero, il suo basso contenuto di umidità e la sua elevata purezza gli permettono di rispettare tutte le specifiche di refrigerante. John Skelton, responsabile della refrigerazione di Sainsbury's, ha detto che se l’esperimento in atto nel negozio di Portishead si rivelerà fruttuoso Sainsbury's utilizzerà l’eCO2 per refrigerare tutti i suoi negozi. Un investimento che fa bene non solo all’ambiente, ma anche alle loro tasche, visto il ridotto consumo energetico.

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