Sclerosi multipla e cambiamento climatico

May 29, 2016 | scritto da:

Quella che è appena passata è stata la XVIII Settimana Nazionale della Sclerosi Multipla: in Italia ogni tre ore c’è una nuova diagnosi per un totale di 3400 nuovi pazienti ogni anno, nella maggioranza dei casi giovani tra i 20 e i 40 anni. A livello mondiale invece, il numero di colpiti sale a 2.5 milioni di persone, di cui 600.000 in Europa. Convivere tutti i giorni con questa malattia neurodegenerativa demielinizzante, cioè con lesioni a carico del sistema nervoso centrale, non è semplice sia per quanto concerne la sfera personale di ogni persona, sia per i costi dei farmaci e la carenza di medici a disposizione nei centri clinici di assistenza.

Eppure, nonostante le difficoltà da affrontare quotidianamente, lo slogan della campagna di quest’anno ha voluto porre l’accento sull’atteggiamento positivo e di tenacia che accomuna molti malati, che più che malati sono in realtà dei veri combattenti. La campagna è mondiale ed è anche molto social, dato che si diffonde condividendo aggiornamenti con l’hashtag #strongerthanMS. L’obiettivo è quello di raccontare in quale modo sono state abbattute le proprie barriere e tutti i messaggi raccolti saranno poi riportati sul sito World MS Day. Ogni paese aderente ha contribuito con la sua creatività e sensibilità alla diffusione e alla presa di coscienza del tema.

Tra queste c’è stata la spagnola ADEMNA - Asociación de Esclerosis Múltiple de Navarra, che ha pubblicato sui suoi profili social un video realizzato in collaborazione con SimilArte che al grido di “La EM no me frena” fa volare chi è davanti allo schermo verso Antartide e Himalaya.

Per veicolare il messaggio viene usata una metafora che paragona le dure condizioni di vita di alcune specie animali a quelle delle persone affette da sclerosi multipla, accomunati dalla grande capacità e forza di raggiungere ugualmente i loro obiettivi perseguendoli senza timore, nell’ottica di condurre una vita il più normale possibile. Sei scenari si alternano con i loro protagonisti, il tutto realizzato con la tecnica del papercut: si parte dai pinguini che nonostante il clima rigido dell’Antartide depongono e covano le uova fino a che non si schiudono per poi continuare a prendersi cura dei loro piccoli una volta nati. L’oca indiana sfida altezze e venti per volare sopra l’Himalaya; mentre le tartarughe marine attraversano l’oceano per tornare al luogo nel quale sono nate per deporre le uova. Niente le frena, come nulla frena gli uomini e le donne protagonisti degli ultimi tre quadri che riescono a mantenere la loro indipendenza nonostante la malattia giorno per giorno. Esempi di tenacia e forza dal mondo naturale che arrivano e si fondono con il mondo umano.

Il video della campagna è quello che vedi qui sotto:

 

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