Siria: dal conflitto si salvano (anche) i semi

Sep 24, 2015 | scritto da:

In Biennale a Venezia quest'anno c'è l'opera di un'artista americana di origine vietnamita, Tiffany Chung, che ha tracciato i cambiamenti demografici in Siria dall'inizio del conflitto a oggi. Le guerre cambiano la geografia di popoli e persone, purtroppo, ma minano anche l'ecosistema del Paese che colpiscono.

Sempre in Siria, dal 2012, i ricercatori dell'ICARDA (International Centre for Agricultural Research in Dry Areas) hanno isolato una serie di semi dalle origini antichissime per evitare che i disordini che stanno coinvolgendo il paese potessero eliminarli in modo definitivo.

140.000 pacchetti di semi sono stati effettivamente messi in salvo fuori dal paese con il benestare governativo. L'87% della 'collezione' è stata duplicata per scongiurarne la perdita, mentre il restante 13 è formato da pezzi unici, vale a dire semi così antichi da essere letteralmente gli unici superstiti e per sicurezza non sono stati maneggiati per riprodurli.

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