Smart City. Proviamo a fare un punto sulla situazione italiana

Jan 31, 2014 | scritto da:

 

Forse non sembrerebbe, ad una prima analisi, ma anche in Italia qualcosa si muove in materia di Smart City.

Le città che più si stanno dando da fare sono Milano, Padova e Genova (ma anche dal sud arrivano notizie positive e presto ne parleremo).

Milano. Sull'onda dell'entusiasmo per il prossimo Expo 2015, il capoluogo lombardo, sta perfezionando un sistema di illuminazione a Led (più duraturo, capace di graduare la sua intensità in base alla luce dell’ambiente e alle persone che frequentano la zona) già presente in 15 isole digitali. L'assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo Economico, Università e Ricerca, Cristina Tajani ha dichiarato in merito: “Le Isole digitali rappresentano un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato nell’offerta di contenuti e servizi a favore di una città più ‘intelligente’ e aperta. Per noi si tratta anche di un modo per comunicare in maniera visibile il progetto Milano Smart City, un progetto che vive grazie alla cooperazione tra diversi soggetti: amministrazione, sistema delle imprese e cittadini”.

 

Padova. Il suo progetto ECO Courts- Cortili ecologici nasce dal presupposto che la vera rivoluzione sostenibile deve partire dalle singole abitazioni dei cittadini: “Nelle nostre città, e in particolare negli edifici ad uso abitativo, si consuma circa il 30% dell'energia totale erogata a livello nazionale. I rifiuti conferiti a livello domestico rappresentano il 55-60% dei rifiuti prodotti nelle città italiane. L'Italia è il secondo paese europeo per uso procapite di acqua al giorno, pari a 340 litri per abitante”. Cortili Ecologici è rivolto a coloro, famiglie o privati, che vogliono adottare buone abitudini e soluzioni intelligenti per il risparmio energitico, dell'acqua e dei rifiuti domestici. Il progetto continuerà perlomeno fino a novembre 2014.

 

Genova. Sta sfruttando in pieno l'occasione di trasformare il proprio porto in un Porto Green, intelligente ed ecosostenibile. Oltre ad aver avuto dei grossi ritorni, in termine di immagine, con la minipala eolica di Enel Green Power firmata dall’archistar genovese Renzo Piano che aiuterà l’approvvigionamento di energia, sta lavorando assiduamente per l’elettrificazione capillare delle banchine per poter meglio alimentare i servizi all’interno delle navi.

 

Certo tanto ancora c'è da fare, ma il sassolino nello stagno sembra che stia allargando sempre di più i suoi cerchi nell'acqua. E'importante però non fermarsi a dei casi sparuti in giro per lo stivale e soprattutto, come ha fatto presente Carlo Mochi Sismondi presidente di Forum PA: "Non ci si deve illudere che le nostre città possano diventare intelligenti riempiendole di sensori. La tecnologia spinta non può infatti sostituire la ricchezza delle relazioni, la partecipazione alle scelte o la cultura dei cittadini sui temi della sostenibilità ambientale".

 

 

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