Solar Impulse: l'aereo che funziona a energia solare

Jul 30, 2016 | scritto da:

Ogni giorno circa 100.000 voli commerciali solcano i nostri cieli. Vuol dire che in un anno si consumano 300 miliardi di litri di carburante, dato che solo quello ricavato dal petrolio è in grado di dare la potenza necessaria per mettere in moto un aereo dalle dimensioni di un Boeing o di un Airbus. Eppure, nell’ultimo anno un aereo alimentato da tutt’altro tipo di energia ha solcato i cieli compiendo il primo volo intorno al mondo e facendo la storia delle energie rinnovabili, ma anche dell’aviazione.

L’aereo è il Solar Impulse e il suo carburante è stata l’energia solare: le cellule fotoelettriche posizionate sulle ali lo hanno alimentato durante il giorno, mentre di notte ricaricavano le batterie. Il suo volo è iniziato il 9 Marzo 2015 e si è concluso con l’atterraggio ad Abu Dhabi il 26 luglio 2016, dopo aver percorso più di 42.000 Km in quasi 500 ore di volo attraverso quattro continenti e 17 tappe. Il progetto svizzero del Politecnico Federale di Losanna, nato con l’obiettivo di dimostrare la possibilità di circumnavigare il globo terracqueo in 20-25 giorni, venne ideato nel 2003 da Bertrand Piccard. Inizialmente era lui il promotore con i colleghi André Borschberg, Luigino Torrigiani e Brian Jones. Un team ristretto che con gli anni si è allargato richiamando una cinquantina di specialisti e un centinaio di consulenti esterni. Del resto, per stabilire il record del 26 luglio scorso è stato necessario studiare, provare e sperimentare con il predecessore del Solar Impulse, il prototipo HB-SIA. Quest’ultimo ha debuttato con un volo di soli 350 metri a circa un metro da terra. Pochissimo se confrontati ai km necessari per fare il giro introno al mondo, ma era il 2009 e comunque stava volando grazie all’energia solare.

Durante il secondo test, un anno dopo, l'HB-SIA vola per due ore, condotto dal pilota collaudatore Markus Scherdel, per mettere alla prova l'attitudine del velivolo ultraleggero a mantenere una traiettoria di volo rettilinea. Un altro anno e HB-SIA vola fuori dal territorio Svizzero arrivando fino in Belgio. Nello stesso anno, il 2011, inizia la costruzione del Solar Impulse, ritardata a causa di alcuni cedimenti strutturali durante i test di prova, fino al lancio tra i cieli del 9 Marzo 2015 in grado di dimostrare che si può vivere il pianeta senza consumarne tutte le risorse.

Con un’apertura alare di 72 metri (come un Boeing 747) e una cabina dotata di ossigeno supplementare, durante il suo viaggio il Solar Impulse ha seguito una traiettoria di volo prossima all’equatore, svoltasi prevalentemente nell’emisfero nord. Lungo il suo percorso ha stabilito numerosi record tra cui quello della durata più lunga di volo in solitaria per un aeroplano (117 ore e 52 minuti), conseguito da André Borschberg durante il volo dal Giappone alle Hawaii, e la prima traversata dell’Oceano Atlantico su un aereo solare realizzato da Bertrand Piccard. La prossima scommessa è vedere in dieci anni aeroplani elettrici volare con cinquanta passeggeri a bordo su brevi o medie tratte. Vero che però molte migliorie devono essere ancora apportate: al momento il Solar Impulse trasporta soltanto una persona, a una velocità media di soli 75 Km orari. E non è sufficiente ingrandire le dimensioni ottenendo così un aereo commerciale alimentato a energia solare. Bisogna ottenere delle batterie per trazione leggere e dalla capacità elevata, in grado di essere la principale fonte di energia per veicoli di grandi dimensioni per qualche ora.

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