Sprechi cibo? Aumenti le temperature della Terra!

Apr 26, 2016 | scritto da:

Il 2015 è stato l’anno più caldo di sempre. La notizia arriva direttamente dalla NASA e dalla National Oceanic and Atmospheric Administration, l'agenzia federale statunitense che si interessa di meteorologia. La temperatura media globale sulla terraferma e sulla superficie oceanica è stata di 0,90 gradi superiore alla media del 20º secolo, ma secondo uno studio effettuato dall'istituto di ricerca tedesco Potsdam Institute for Climate Impact Research, ridurre lo spreco di cibo in tutto il mondo contribuirebbe a limitare le emissioni dei gas che riscaldano il pianeta.

L’agricoltura, infatti, è una delle principali cause dei cambiamenti climatici, considerando che circa il 40 % del cibo prodotto non viene mai consumato perché scartato dopo la raccolta o durante il trasporto o perché gettato via da negozi e consumatori. Gestendo in modo migliore l’uso e la distribuzione degli alimenti entro il 2050 sarebbe possibile tagliare circa il 14% delle emissioni di gas serra provenienti dall’attività agricola.

Inoltre, la riduzione degli sprechi alimentari e la distribuzione della produzione in eccesso laddove c’è un maggiore bisogno potrebbe anche diminuire la fame nel mondo. Per far fronte al problema stanno nascendo alcune iniziative sia nei paesi ricchi, sia in quelli in via di sviluppo: a gennaio, per esempio, trenta capi d’azienda, ministri e funzionari, insieme a fondazioni, gruppi di ricerca, aziende e organizzazioni benefiche tra cui Tesco, Nestlé, Rabobank, Unilever, Oxfam America, WWF international e Rockefeller Foundation, hanno creato una coalizione che cerca di ridurre del 50% lo spreco alimentare e diminuire in maniera significativa la perdita di cibo entro il 2030.

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