Statistica e ambiente: la matematica ci salverà

Dec 22, 2016 | scritto da:

Se negli ultimi 10 anni negli Stati Uniti si respira un’aria migliore è anche merito di un’italiana. Il suo nome è Francesca Dominici e per le sue scoperte in ambito statistico, che hanno rivoluzionato le politiche sanitarie americane, è stata ribattezzata ‘numerical detective’. 

“La Dott.essa Dominici è una riconosciuta esperta nell’analisi di ampi set di dati che sfrutta per svelare la radice ambientale di alcune patologie. Pubblicate nell’Ottobre del 2013 dal British Medical Journal, le sue scoperte sull’analisi dei rischi per la salute connessi con l’inquinamento acustico in zone aeroportuali ha avuto un’enorme eco in ambito scientifico”. Questo recita la biografia sul sito della scienziata, riconosciuta nel 2016 come una delle 38 ricercatrici italiane più influenti al mondo, inserita da ONDA, l’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna, nella classifica ‘Top Italian Women Scientists”, e individuata da Thomson Reuters tra l’1% dei ricercatori più citati nella sua disciplina in tutto il mondo. 

«Usa la matematica per risolvere problemi concreti e reali: cambia il modo in cui viviamo». Questo, afferma la Dominici, il motivo per cui ama così tanto la biostatistica. Lavorando in collaborazione con scienziati di Harvard, Università del Massachusetts in cui insegna dal 2009, la scienziata italiana è riuscita a fornire prove incontrovertibili sui danni che il cambiamento climatico, l’inquinamento atmosferico e quello acustico causano sulla salute della popolazione. I risultati di queste ricerche, passate per l’analisi di terabyte di dati, hanno generato dirette ricadute sui limiti di salubrità dell’aria imposti e sulle politiche sanitarie americane. 

"Negli ultimi dieci anni - afferma la stessa Dominici - siamo riusciti a dimostrare che i livelli massimi di inquinanti atmosferici stabiliti dall’Agenzia per la protezione ambientale statunitense non erano innocui come si pensava. E quindi sono stati ridotti, in particolare per le polveri ultra sottili, le pm 2,5". Un notevole successo per i cittadini e per l’ambiente. Gli studi condotti dal team della scienziata italiana hanno anche dimostrato che alti livelli di presenza di polveri sottili aumentano del 6,8%  il rischio di incorrere in disturbi cardiovascolari; effetti paragonabili a quelli del fumo passivo.

Ma lo studio più noto della Dott.essa Dominici ha avuto come oggetto di indagine una situazione tutta italiana. Cresciuta a Ciampino, sede del secondo aeroporto di Roma, la ricercatrice ha analizzato i rischi che la vicinanza di un aeroporto genera sulla salute dell’uomo e ha dimostrato come l’inquinamento acustico causato da questa infrastruttura porti ad un aumento del ricovero per malattie cardiovascolari pari al 3,5% per ogni decibel in più.

Le ricerche in ambito biostatistico in Italia non si fermano qui: sta per concludersi, il 31 Dicembre prossimo, una ricerca approvata nel 2013 dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma LIFE+2012, Environment Policy and Governance. Il progetto, denominato MAPEC_LIFE, cioè “Monitoring Air Pollution Effects on Children for supporting public health policy”, è il primo studio statistico sugli effetti biologici nei bambini di 6-8 anni degli inquinanti aerodispersi. Condotta sui residenti in 5 città italiane (Torino, Brescia, Lecce, Perugia e Pisa), l’indagine ha messo in relazione la concentrazione di alcuni inquinanti atmosferici, le caratteristiche socio-demografiche e gli stili di vita dei bambini. 

Per i risultati c’è ancora da aspettare, ma appare sempre più chiaro che analisi statistica, salvaguardia dell’ambiente e della salute siano legate più che a doppio filo.



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