Stella McCartney e i tessuti che rispettano le foreste

Jul 19, 2016 | scritto da:

Che cosa hanno in comune il mondo della moda e la deforestazione? Tutto, secondo Stella McCartney, figlia del popolarissimo membro dei Beatles, Paul McCartney, vegetariana, animalista e promotrice di una moda amica dell’ambiente che, ancora una volta, torna a far parlare di sé e del suo stile sostenibile grazie alla collaborazione con Canopy, associazione forestale no-profit con sede nella Columbia Britannica che ha radunato designer, marchi e rivenditori come Eileen Fisher, H&M, Marks & Spencer e Zara per eliminare l'uso di fibre che danneggiano le foreste nella produzione di vestiti in rayon, modal e viscosa.

“È stato grazie a Canopy che sono venuta a conoscenza di alcuni dati scioccanti - spiega la stilista inglese - 100 milioni di alberi all'anno vengono abbattuti solo per realizzare tessuti, così, quando Canopy mi ha contattata, non ho esitato un solo momento”. L'aumento della domanda di paste di legno, destinata a crescere nel corso dei prossimi 40 anni, sta esaurendo alcune delle più antiche foreste di tutto il mondo. Dopo il lancio nel 2013, Canopy Style ha raccolto il sostegno di oltre 65 aziende leader del settore, tra cui diversi produttori di rayon e viscosa che si sono impegnati per salvaguardare le foreste in via di estinzione in tutto il mondo e proteggere gli animali e le comunità che vivono e lavorano al loro interno.

Stella McCartney, dal canto suo, si è impegnata a utilizzare solo ed esclusivamente fibre di cellulosa che soddisfano le severe norme di sostenibilità, entro il 2017 nessuna delle materie prime utilizzate per la produzione dovrà contribuire alla deforestazione. Inoltre, tutto il legno utilizzato nella realizzazione dei suoi accessori è dotato della certificazione 'Forestry Stewardship Council' riconosciuta a livello internazionale che garantisce la corretta gestione forestale e la tracciabilità dei prodotti derivati.

“Le foreste forniscono acqua pulita e aria e contribuiscono alla produzione di combustibile, cibo, medicine e risorse come il legname, oltre ad essere l'habitat naturale di milioni di specie diverse - conclude la stilista - La deforestazione produce una lunga serie di effetti negativi e, proprio per questo, il nostro obiettivo è quello di diventare un'azienda a 'deforestazione zero', con attività e prodotti totalmente estranei al processo di distruzione delle foreste”.

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