Svalbard Global Seed Vault e il progetto MoonSpectator

Mar 22, 2016 | scritto da:

Quello di oggi è un post un po' diverso dal solito. Quanto leggi qui di seguito è infatti una breve intervista fatta a Francesca e Alberto del progetto MoonSpectator che, qualche settimana fa, hanno avuto la fortuna e il privilegio di visitare Svalbard Global Seed Vault. Se sei curioso fai bene: è una cosa che ti piacerà. Tanto.

 

Ci raccontate brevemente che cos’è il progetto Moonspectator, qual è il suo scopo e come evolverà nel corso dei prossimi mesi?

Siamo due storyteller indipendenti: Alberto nasce come giornalista e fotografo, io (Francesca) come fotografa e artista. Ci siamo incontrati durante un viaggio quattro anni fa e da quel giorno abbiamo sempre condiviso tutto, l’amore per i grandi viaggi, ma anche per le piccole cose della vita. Moonspectator è la realizzazione del sogno comune di mettere tutto dentro una sola valigia e girare il mondo, alla scoperta dei luoghi nei quali l’essere umano progetta la propria sopravvivenza. Incontreremo gli scienziati che hanno in mano i nostri destini e racconteremo con rigore le loro ricerche, dagli studi sui cambiamenti climatici a quelli sull’ibernazione del corpo umano, ci spingeremo con gli astronauti della NASA fino alle aride terre di Marte.

 

 

Tutti noi siamo 'spettatori della luna', che osserviamo ogni notte da lontano, pensando al primo passo dell'uomo nello spazio; ma forse non tutti sappiamo che già si sperimentano vie di fuga verso nuovi pianeti, che diverranno realtà molto prima di quello che immaginiamo.
Ecco, anziché spaventarci di fronte alle grandi domande sul nostro futuro, abbiamo pensato di andare a cercare delle risposte, e così abbiamo fatto valigia e siamo partiti dal Polo Nord! Abbiamo già in mente una decina di tappe che dovrebbero concludersi fra un anno al Polo Sud, ma il progetto è ampio e in divenire, e siamo aperti a intraprendere tutte le sue possibili strade.
Vista la globalità del tema, abbiamo pensato di condividere le nostre storie sui social, per permettere a chiunque di conoscere questi luoghi. Chi lo desidera, puo’ consegnare a noi le domande che vorrebbe rivolgere agli scienziati che incontreremo. Abbiamo aperto una pagina Facebook, Instagram e Twitter, nelle quali accanto alla parte scientifica, stiamo raccontando anche la parte più romantica e divertente del viaggio, perché Moonspectator è anche questo.

Dalla vostra pagina Facebook abbiamo letto che siete stati in un posto meraviglioso che si chiama Svalbard Global Seed Vault. Volete spiegare a chi vi sta leggendo di cosa si tratta e qual è l’importanza di questo luogo?

Il nostro viaggio è iniziato dall’ultimo posto abitato dall’uomo, sulle Isole Svalbard a pochi Km dal Polo Nord. Dopo aver trascorso 3 giorni alla base scientifica di Ny-Alesund, siamo scesi un po’ più a Sud per visitare il Global Seed Vault, il bunker sotto i ghiacci dove sono conservati tutti i semi del nostro pianeta. È stato aperto nel 2008 con l'intento di preservare la biodiversità mondiale e far fronte a catastrofi che potrebbero distruggere le varie specie. Solamente pochissime persone hanno accesso al bunker e poterlo visitare è stata per noi una grande emozione. Vi si accede entrando in un grande triangolo di cemento che sprofonda nella montagna e si cammina lungo un tunnel che scende sotto i ghiacci di 150 metri. Il caveau che contiene i semi è protetto da un sofisticato sistema di sicurezza e da cinque porte d’acciaio. La struttura è stata progettata per resistere addirittura a un attacco nucleare! E se anche un missile riuscisse a sfondare le prime due porte, si troverebbe di fronte a una parete curva in cemento che riuscirebbe a fermarlo. L’ultima porta che è la più affascinante, è il cuore del bunker ed è ricoperta di ghiaccio, perchè al suo interno i semi sono conservati ad una temperatura costante di -25 gradi.

 

 



Qualche tempo fa sul nostro blog abbiamo scritto cosa sta facendo l’ICARDA per salvaguardare le colture siriane. Sappiamo che pochi mesi fa proprio la Siria ha chiesto di poter prelevare dei semi dallo Svalbard Global Seed Vault. Sapete spiegarci il motivo e qual è quindi il vantaggio dell’esistenza di un ‘archivio’ del genere?

Tutti i Paesi hanno depositato in questo bunker il loro futuro, è una banca genetica unica al mondo. In molti lo chiamano 'l’Arca dell’Apocalisse”' a noi piace di più immaginarlo come una sorta di giardino dell’Eden ibernato, ma allo stesso tempo è ovvio pensare, che se i governi si sono spinti in un progetto simile, qualcosa sul nostro pianeta sta per cambiare davvero.
Il 15 settembre scorso infatti, la Siria è stato il primo paese al mondo a dover ritirare i propri semi. La guerra ha distrutto i laboratori di Aleppo dove gli scienziati stavano selezionando un grano resistente alla siccità. La ricerca si era resa necessaria a causa dei recenti cambiamenti climatici. Le bombe hanno cancellato ogni progresso e gli scienziati Siriani si sono trovati costretti a ricominciare da capo, ripartendo dalle sementi che si erano conservate soltanto nel Seed Vault.

 

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