The Breath, il tessuto Made in Italy che cattura l’inquinamento e purifica l’aria

Jun 29, 2016 | scritto da:

Polveri sottili, smog ed emissioni industriali. Gli odori generati dalla cottura dei cibi, il gas che usiamo per cucinare, i detersivi, i residui chimici di saponi e profumi. Ma anche la polvere e il fumo. Tutto questo fa parte dell’aria che respiriamo a casa, in ufficio o per strada, senza rendercene conto. Un cocktail di inquinanti da togliere il fiato. Per questo quelli di Anemotech, una startup italiana nata nel 2014 a Casei Gerola, in provincia di Pavia, hanno immaginato una soluzione semplice, ecologica ed efficace, una tecnologia all’avanguardia capace di pulire l’aria che respiriamo. Questa tecnologia si chiama The Breath e qui di seguito ti spieghiamo di cosa si tratta grazie ad un'intervista a Gianmarco Cammi, direttore operativo di Anemotech e co-inventore del brevetto.

 

Cos'è The Breath?

The Breath è una tecnologia all’avanguardia capace di ridurre la quantità delle sostanze inquinanti presenti nell’aria, in modo ecologico e intelligente. È un tessuto che, lavorando passivamente, è in grado di separare e adsorbire le molecole inquinanti e nocive che respiriamo tutti i giorni.

 

Da quali elementi è composta la struttura di The Breath?

La fibra di The Breath è composta da tre diversi livelli, tre strati che lavorano in sinergia sfruttando il naturale ricircolo dell’aria per ripulirla: una parte frontale stampabile che facilita la traspirazione con funzione antibatterica, una parte centrale adsorbente che trattiene e trasforma le molecole inquinanti ed infine una parte posteriore stampabile e battericida.

 

Come funziona? Quali sono le sue proprietà?

The Breath è un sistema passivo che non utilizza fonti di alimentazione esterna di origine elettrica o fossile, mantenendo un basso impatto ambientale e
 performance costanti e sostenibili. L’aria passa attraverso le maglie del tessuto dove il cuore della tecnologia, un’anima attivata da nano molecole, cattura e disgrega gli inquinanti. L’aria così continua il proprio naturale movimento tornando in circolo più pulita e più respirabile. The Breath svolge tre fondamentali azioni: assorbente, pulente e anti odore.

 

Dove si usa? Quali sono i suoi benefici?

The Breath è utilizzabile sia negli ambienti indoor, sia in quelli outdoor. Gli odori generati dalla cottura dei cibi, il gas che usiamo per cucinare, i detersivi, i saponi e profumi, ma anche la polvere, il fumo di sigaretta e l’inquinamento
 derivante dall’ambiente esterno contribuiscono alla scarsa qualità dell’aria che respiriamo. Applicazioni indoor: in casa, nei locali pubblici, negli uffici, nelle scuole. Applicazioni outdoor: manifesti e affissioni, applicazioni edili e soluzioni urbanistiche. I benefici di The Breath? La sua principale azione è quella di sottrarre dall’aria che respiriamo gli inquinanti che provocano le patologie respiratorie oggi riconosciute nell’ambito
 medico.

 

Come vi è venuta l'idea di realizzare una fibra nanotecnologica capace di assorbire e abbattere gli inquinanti responsabili dello smog? Quanto ci avete messo ad elaborare il progetto? Quali menti hanno contribuito? Quando verrà introdotto sul mercato?

L’idea nasce per dare una risposta al problema dell’aria che respiriamo. Non l’aria intesa come qualcosa che c’è ma non è percepibile, ma l’aria che è intorno a noi ma soprattutto DENTRO di noi. Abbiamo cercato di costruire una tecnologia 'passiva' che non avesse alcun impatto sulla vita quotidiana delle persone. Doveva essere un sistema contestualizzabile in qualsiasi ambiente, e senza alcun tipo di manutenzione che facesse perdere tempo e voglia di essere utilizzato. Da tutto questo è nato The Breath. Il progetto nasce da un'idea che, dopo circa tre anni di studi e ricerche, si è trasformata in una tecnologia con performance formidabili. Anemotech, oltre al proprio staff tecnico, ha potuto contare sull’esperienza del reparto scientifico dell’Università di Ancona (Dipartimento di Scienze e Ingegneria
 della Materia, dell'Ambiente ed Urbanistica - SIMAU) coordinata dal professor Fava, che ha seguito tutta la parte tecnico-scientifica del progetto The Breath. Dopo una prima fase di studio, Anemotech ha deciso di inserirsi nel mercato B2B introducendo la propria tecnologia all’interno della normativa 
che regola la sicurezza dei luoghi di lavoro, ove l’azienda è protagonista nel cercare di creare luoghi salubri per i propri dipendenti. La compagnia sta anche valutando la possibilità di inserirsi nel mercato B2C nell’ultimo trimestre dell’anno in corso.

 

Per maggiori informazioni puoi visitare www.thebreath.it.

 

Pianta ora Scopri Treedom Business