This Changes Everything

Jan 26, 2016 | scritto da:

Lo sapevi che solo il 20% della popolazione globale è responsabile di oltre il 70% delle emissioni che stanno inquinando il nostro pianeta? E chi ne risente maggiormente è proprio l’altro 80%?

Lo racconta la pluripremiata giornalista del New York Times Naomi Klein, nel suo ultimo best seller intitolato This Changes Everything, diventato anche un film documentario premiato con il People Choice Official Selection 2015 al Toronto International Film Festival. Per sei anni, Naomi ha girato il mondo, constatando il grave inquinamento dell’aria, prodotto da un sistema economico sempre più a rischio.

Durante i suoi viaggi ha anche visto il surriscaldamento del pianeta attraverso gli occhi determinati di chi è in prima linea a combatterlo, o attraverso quelli stupiti di un bambino cinese che non ha mai visto il cielo azzurro, le stelle, le nuvole. Così ne ha scritto un libro allarmante in modo intelligente per sensibilizzare sui cambiamenti climatici con storie che partono dalla foresta dell'Alberta in Canada, in cui una giovane cerca di avere accesso a una base militare per testare il disastro in corso sulle terre dei suoi avi, al Montana dove la tribù dei Cheyenne del Nord si batte per fermare l'estrazione di combustibili fossili.

Ma soprattutto, Naomi è partita con una domanda al contempo originale e spiazzante: “E se il riscaldamento globale fosse la nostra ultima occasione?” Ovvero: se il riscaldamento globale non fosse solo un’emergenza? Se fosse invece l’occasione giusta per costruire un mondo migliore? La risposta Naomi la lascia a ciascuno di noi, ma la scelta è tra il cambiare o l’essere cambiati, lasciando un forte ammonimento a tutto quello che non abbiamo ancora fatto, tra cui, il suo più forte consiglio, cambiare il modello di crescita e il libero mercato, eliminando disuguaglianze e facendosi tutti responsabili dell’ambiente.

 

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