Turismo green? Possibile, indispensabile ed un traino per l’economia

Mar 23, 2015 | scritto da:

Quante imprese hanno capito che sostenibilità ambientale è anche sostenibilità economica? Chi lo ha compreso e lo intraprende avrà qualche possibilità in più in un mercato che cambia così velocemente, fatto di consumatori più attenti e consapevoli. Anche il turismo si sta muovendo in tal senso. Infatti, la sostenibilità ambientale nelle strutture alberghiere è una tendenza entrata a far parte nelle strategie aziendali sia dei grandi gruppi sia delle singole aziende. “Gli italiani, il turismo sostenibile e l’ecoturismo” è il rapporto presentato dalla Fondazione UniVerde e Ipr Marketing, il quale conferma che sempre più spesso i futuri clienti scelgono la struttura anche in base alle azioni intraprese nei confronti dell’ambiente.

Cosa può fare una catena alberghiera per essere più green? Essere attenta ai materiali utilizzati nella struttura, a partire dalla carta del chek-in fino al tipo di legno del suo arredamento, al sistema di riscaldamento e refrigerazione, per ridurre al minimo gli sprechi, ad un utilizzo consono delle risorse energetiche ed idriche, ma anche educando degli ospiti, con piccoli consigli per essere più green!

La catena Best Western Italia, per esempio, con l’aiuto di Stay for the Planet, in circa tre anni è riuscita a tagliare le emissioni di CO2 del 20 per cento, grazie proprio ad un’attenta politica di sostenibilità, che riguarda l’utilizzo e la produzione di energia, il risparmio idrico, la gestione dei rifiuti, ma anche gli acquisti e l’educazione degli ospiti. “Il progetto e il suo successo ci rendono orgogliosi”, dichiara Sara Digiesi, a capo dell’ufficio marketing di Best Western Italia, “evidenzia il nostro impegno in un ambito determinante per lo sviluppo”. Anche il gruppo NH Hotel ha iniziato nel 2008 un percorso che ha portato a ridurre la metà dei consumi energetici, e quello idrico del 41 per cento, mentre le emissioni di CO2 sono state tagliate del 65 per cento. Come?

Ecco la ricetta: “Illuminazione interna ed esterna ottimizzata, materiali biodegradabili, introduzione di dispositivi elettronici di classe energetica A++”, spiega Chema Basterrechea, amministratore delegato NH Hotel Italia. Anche alcuni tour operator fanno la loro parte. Alpitour, per esempio, punta a diventare un’azienda paperless (ovvero senza utilizzo di carta), risparmiando finora 220 tonnellate di carta. “Noi aziende abbiamo anche un ruolo sociale e dobbiamo raccontare quello che facciamo e convincere che va fatto. Non si tratta più di una questione di moda, ma di consapevolezza”, spiega Gabriele Burgio, presidente di Alpitour.

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