Vecchi smartphone contro la deforestazione

Dec 05, 2016 | scritto da:

Sono sempre con noi, custodiscono foto, ricordi, numeri di telefono che non ricordiamo più a memoria, ma anche importanti documenti personali. Sono i nostri smartphone che ormai cambiamo in media ogni due anni per riuscire a stare al passo con la tecnologia che avanza. Sono tra i regali più gettonati per Natale ed essendo ormai alle porte probabilmente alcuni nuovi iPhone o Samsung sono già sotto l’albero ad attenderci. Ma cosa farsene di quelli 'vecchi'? Un’ottima idea sarebbe spedirli a Topher Bianco, CEO di Rainforest Connection, una startup che con i vecchi smartphone salva le foreste dal disboscamento

Quello di Topher è stato un piccolo colpo di genio: è riuscito a creare un sistema per monitorare in tempo reale le foreste per proteggerle dall’abbattimento illegale utilizzando una tecnologia semplice, a basso costo e facilmente reperibile (solo negli Stati Uniti ogni anno si cestinano più di 150 milioni di telefoni). I vecchi cellulari vengono resettati, posti radialmente in cima agli alberi con l’aggiunta di alcuni pannelli solari che provvedono a fornire l’energia necessaria al loro funzionamento. Sfruttando il microfono si può monitorare la situazione fino a 1km di distanza: se nelle vicinanze c’è una motosega in azione, un segnale trasmetterà a un ranger l’esatta posizione così da poter intervenire repentinamente


La sperimentazione di Rainforest Connection è iniziata a Sumatra (Indonesia) ed è proseguita in Camerun e Amazzonia brasiliana. I prossimi paesi a venir toccati dalla nuova tecnologia saranno Ecuador e Perù. Ma l’interesse generato è tale che altri 20 Paesi attendono di poter sperimentare il metodo Bianco. Inoltre, il National Geographic sta promuovendo l'uso di rilevatori anche negli oceani per monitorare le barche da pesca illegali.

L’idea di Topher può davvero cambiare le sorti delle foreste: ricoprono il 30% della superficie terrestre, ma ogni due secondi vengono abbattuti illegalmente un quantitativo tale di alberi da ricoprire un campo da calcio. Se la vegetazione sulla Terra diminuisce, diminuisce anche la capacità di assorbire anidride carbonica; più la deforestazione aumenta invece, più aumentano i gas serra da essa provocati: ormai sono circa il 25% del totale di gas prodotti annualmente. Abbassare la quota di alberi tagliati e di gas serra diventa essenziale per proteggere la biodiversità del Pianeta e combattere il riscaldamento globale. 

Se non hai uno smartphone da inviare a Rainforest Connection, puoi contribuire facendo una donazione con Paypal. 

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