Wright Electric, volare elettrico

May 11, 2017 | scritto da:

L'annuncio ormai c'è stato e quello che serve a noi consumatori è solo un po’ di pazienza: ancora un decennio e poi si potrà volare su tratte come Londra-Parigi o New York-Washington stando comodamente seduti su aerei alimentati a batterie. Così ha proferito la Wright Electric, startup statunitense con sede in Massachusetts fondata nel 2016 con l’obiettivo di ridurre il riscaldamento globale partendo dal settore dell’aviazione. E per raggiungere questo traguardo sta lavorando al primo modello di aereo alimentato elettricamente. Ostacoli all’orizzonte? Al momento la durata delle batterie, ma colossi del settore come Easyjet stanno supportando il progetto.

Quello di Wright Electric non è il primo caso: già molti sono stati infatti i progetti per rendere i voli ecosostenibili, ma si era sempre trattato di cabine in grado di accogliere singoli o pochissimi passeggeri (la scorsa estate ti avevamo raccontato del Solar Impulse, il primo aereo a energia solare a volare intorno al mondo che ospitava un solo passeggero). Se invece il nodo delle batterie verrà sciolto, gli aerei Wright One potranno trasportare fino a 150 persone (come i Boeing 737 o gli Airbus A320) su tratte di 500 chilometri che, sebbene sia una breve distanza, rappresenta in realtà circa il 30% di tutto il traffico aereo. Si prevede inoltre un 80% in meno di emissioni di gas serra nell’atmosfera, un calo nel costo dei biglietti per i viaggiatori e una riduzione anche per quanto concerne l’inquinamento acustico, essendo i veicoli elettrici più silenziosi. 

Al momento – spiega Jeff Engler, uno dei fondatori – il velivolo disegnato permette di avere gruppi di batterie modulari con circa 7.000 cicli di ricarica, pesanti circa 25 tonnellate, ma facili da cambiare in pochi minuti, così da evitare lunghi tempi di ricarica negli scali e consentire quindi alle compagnie aeree un’alta frequenza dei voli. Se i progressi della ricerca in questo campo dovessero proseguire con i ritmi di crescita attuali, a quel punto tutto diventerebbe più facile. Per far volare Wright One servirebbe una capacità energetica di circa 12.000 kilowatt. Così i nuovi aerei elettrici s’imporrebbero sul mercato. Se questa visione dovesse invece essere smentita dai fatti, ci sarebbe già un piano B: un aeromobile ibrido alimentato da un motore elettrico, comunque più ecologico dei modelli in circolazione.


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