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Kenya e Tanzania: un appello per aiutarci a ripartire
mag 15, 2026 | scritto da: Riccardo Alessandrini
Immaginatevi di vivere all’equatore e immaginatevi di aver tirato su con tanto sudore un vivaio importante con 80.000 piccole piantine pronte a supportare le produzioni di mango, papaya e altri alberi della zona e immaginatevi anche di avere creato il proprio vivaio con dei pali in legno perché quelli in ferro costavano troppo. Riuscite a visualizzare? Riuscite a misurare la fatica, l'impegno e - a lavoro finito - la soddisfazione per aver realizzato qualcosa che prima non era nemmeno immaginabile?
Ecco: eravamo esattamente così! Stanchi e soddisfatti.
Ora però pensate alla tempesta perfetta che nel film con George Cloney è in mezzo al mare, ma in questo caso è invece sulla terra ferma, in un'area piuttosto vasta al confine tra Kenya e Tanzania, proprio dove abbiamo alcuni dei nostri progetti e i vivai dove vengono fatti crescere i piccoli alberi che permettono la loro realizzazione. Aree piuttosto densamente popolate in cui le case sono prevalentemente con i tetti in paglia e quindi vi lascio immaginare gli effetti anche sulla vita di tante persone.
E pensate adesso al nostro vivaio con tutti i pali in legno ...
Ah, scusate io sono Riccardo il manager forestale di Treedom e seguo i progetti di riforestazione in Kenya. Scrivere articoli come questo non è il mio lavoro e mi perdonerete se la qualità della mia scrittura non è esattamente eccelsa.
Ma vorrei mostrarvi uno dei video che abbiamo ricevuto subito dopo quei giorni.
Non che da quelle parti non siano avvezzi a forti acquazzoni, ma questo evento è stato particolarmente rovinoso e per questo abbiamo ricevuto richieste di aiuto dai nostri partner, responsabili dei vivai e dei progetti in loco.
Mi sono subito attivato e grazie a Treedom abbiamo inviato i primi aiuti in denaro, i primi 3500 euro a fronte di danni per 10.000 euro, ma in questo modo abbiamo garantito la continuità del lavoro a tutte le persone che ogni giorno si prendono cura dei piccoli alberi all’interno del vivaio. Per questo adesso stiamo sostituendo i pali in legno con dei più resistenti pali in ferro per far si che, questa sia stata l’ultima volta che una tempesta (o le stesse termiti) possa distruggere i pali dei vivai di queste associazioni, pali che sorreggono tutta la rete ombreggiante che protegge le piantine dal sole Africano.
Come ho accennato sopra, i danni e i costi per tornare completamente operativi si aggirano su cifre ben più alte rispetto alla nostra iniziale iniezione di liquidità, quindi nelle scorse settimane abbiamo con Treedom deciso di lanciare una campagna con due alberi in limited edition, che se acquistate garantiscono che l’intero importo venga destinato a questo obiettivo. L'intero importo.
La campagna sta andando bene ma siamo solo a metà se sommiamo il primo aiuto di Treedom e l'aiuto già offerto dalla nostra community, a cui va il mio più sincero ringraziamento.
Per questo ho chiesto di poter utilizzare anche questo spazio, per provare a raggiungere una platea ancora più ampia, per supportare questo nobile gesto che aiuterà una ricostruzione, ma sopratutto aiuterà delle comunità che di questi vivai hanno fatto un punto di riferimento.
Se volete aiutare queste comunità, cliccando sulle immagini qua sotto potrete trovare gli alberi da piantare per supportare questo progetto di ricostruzione.



