Green Economy, Green Business e Green Marketing: spiegazioni ed esempi

ago 11, 2021 | scritto da:

Green marketing, green branding, green business, green economy.
Cugini della stessa famiglia, ma comunque diversi, questi termini sono spesso, erroneamente, usati come sinonimi.

Cerchiamo di capire meglio di cosa stiamo parlando, partendo dall’inizio.

Che cos’è la Green Economy?

La Green Economy è una strategia di sviluppo che persegue la crescita in termini economici attraverso un utilizzo moderato delle risorse offerte dall'ambiente.

Possiamo dire così: nella green economy i consumatori e le aziende si chiedono non solo “quanto mi costa questo prodotto e servizio?”, ma anche “quanto costa al pianeta”?

Una piccola rivoluzione copernicana, in cui i modelli di business non mettono più al centro soltanto gli esseri umani, ma allargano l’orizzonte per includere anche gli animali, gli ecosistemi e il clima.

Nell'ultimo decennio, il concetto di economia verde è emerso come una priorità strategica per molti governi, ma la sfida è stata raccolta anche da moltissime aziende che puntano ad adottare un modello di green business.

Che cos’è il Green Business?

Per Green Business si intende un modello di business che, pur perseguendo il profitto, mira a ridurre al minimo il proprio impatto sul pianeta.

Le aziende che scelgono di seguire il modello di Green Business sanno che ogni loro decisione ha un impatto sull’ambiente e sulle persone, e che questo impatto può essere negativo o positivo.

Nella pratica, questa scelta può tradursi in moltissimi modi diversi: dall’ottimizzare la propria catena produttiva, al minimizzare i propri rifiuti, ridurre la propria impronta di carbonio, condurre campagne di sensibilizzazione fra i dipendenti e verso i clienti.

La Certificazione B Corp è nata proprio per valorizzare e promuovere questo nuovo modo di fare impresa. Treedom è una B Corp dal 2014, proprio perché con la sua attività di piantumazione di alberi si impegna a portare benefici sociali, ambientali ed economici.

Che cos’è il Green Marketing?

Il Green Marketing (a volte chiamato anche Environmental Marketing o Ecological Marketing), sviluppa e promuove prodotti o servizi basandosi sulla loro sostenibilità ambientale.

Se le attività di green marketing di un'azienda non sono sostanziate da investimenti significativi o cambiamenti operativi possono essere criticate e accusate di opportunismo. Questa pratica è anche chiamata greenwashing.

Potremmo dire che il greenwashing è un green marketing che non mantiene le promesse.

5 esempi di green marketing che ci ispirano

  • LUSH 

“We're creating a cosmetics revolution to save the planet” recita la bio Instagram dell’azienda cosmetica nata Regno Unito nel 1995. 

Un impegno che comincia dall’inizio e arriva fino alla fine della storia dei prodotti Lush: l’azienda investe infatti in fattorie rigenerative (che non impoveriscono il suolo, ma permettono alla natura di rigenerarsi) in Perù, Guatemala, Arizona e Uganda, per garantire trasparenza nelle proprie materie prime e nella catena di approvvigionamento.

Il 35% dei prodotti dell’azienda cosmetica inglese, inoltre, sono “naked”, cioè commercializzati senza packaging. 

Irriverenti.

  • PATAGONIA

Il brand di sportswear americano è uno dei più attivi in campo green. Dal 1985, Patagonia ha devoluto l'1% delle proprie vendite alla tutela e al ripristino dell'ambiente naturale.

Oggi, il brand dedica un’intera sezione del sito alla cura dei prodotti, compresi video di riparazione, per allungare il più possibile la vita dei capi, e offre incentivi ai dipendenti che prendono i mezzi pubblici o fanno carpooling per andare al lavoro.

Nel 2011, in occasione del Black Friday, hanno comprato una pagina intera del New York Times per pubblicare un annuncio che invitava a NON comprare le loro giacche.

Pioneri.

  • IKEA

IKEA ha eliminato i sacchetti di plastica nel 2007 e le lampadine a incandescenza nel 2010.

Nel 2020 l’azienda svedese ha lanciato la strategia People and Planet Positive: un piano che mira a raggiungere l’indipendenza energetica e diventare un’azienda circolare entro il 2030.

Un impegno sostenuto da campagne di marketing che sono vere e proprie campagne di sensibilizzazione ai piccoli, grandi gesti che possono fare la differenza.

Pedagogici.

  • TIMBERLAND

Gli alberi fanno parte del DNA del brand di outwear, che ne ha uno proprio nel suo logo. L’azienda mira a sottrarre più carbonio di quello che emette, tutelare la biodiversità, migliorare la qualità dell'acqua e il benessere degli agricoltori che forniscono le materie prime per i prodotti.

Tutti obiettivi che si possono raggiungere con la riforestazione, se fatta nel modo giusto.

Insieme a Treedom, Timberland ha piantato già oltre 40.000 alberi in Ghana, contribuendo al progetto del Great Green Wall, una barriera naturale per contrastare l’avanzamento della desertificazione, ma intende piantarne 50 milioni in tutto il mondo entro il 2025. 

Ambiziosi.

  • BEN & JERRY'S

Se si scioglie è da buttare. Vale per il gelato, e anche per il pianeta.

Nel 2017, il brand di gelato ha lanciato una campagna di comunicazione chiamata “Save our Swirled” e un gusto creato appositamente per l’occasione. Nel video di campagna si vedono diversi gusti di gelato che si sciolgono inesorabilmente, mentre una voce fuori campo recita: questo è quello che succede quando un gelato è più al caldo di due gradi rispetto a quello che dovrebbe essere.

(decine di impiegati Ben and Jerry's alla Marcia per il Pianeta nel 2017, a New York)

Una metafora abbastanza potente.

L’azienda statunitense mira ad utilizzare solo energia proveniente da fonti rinnovabili e a ridurre le proprie emissioni del 40% entro il 2025.

Da portare con te

  • se vuoi fare parte della green economy, ed essere un green business, il tuo green marketing non deve essere green washing (se ti sei perso in queste 50 sfumature di verde, torna all’inizio dell’articolo e ripassa il glossario);
  • rivolgi la tua attenzione non solo verso l’esterno (clienti, campagne comunicazione), ma anche verso l’interno (sensibilizzazione dipendenti, prodotti, trasporti, produzione);
  • sii costante e rilevante nelle tue azioni, le iniziative spot sono bandite;
  • sii creativo! il mercato, e i clienti, ti premieranno! 

Fonti

https://blog.treedom.net/it/cosa-vuol-dire-essere-b-corp

https://escholarship.org/content/qt49n325b7/qt49n325b7.pdf?t=q9ns2b

https://www.timberland.it/nature-needs-heroes.html

https://www.ikea.com/jp/en/this-is-ikea/sustainable-everyday/from-pre-loved-to-re-loved-were-giving-ikea-furniture-a-second-life-pub9e5d35e0

https://blog.treedom.net/en/blog/post/why-timberland-chose-treedom-to-plant-30-000-trees-2316

https://www.huffpost.com/entry/ben-and-jerrys-save-our-swirled_n_7453278

https://www.benjerry.com/values/issues-we-care-about/climate-justice

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